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CIN per affitti brevi: cos'è, come richiederlo e dove esporlo

Se gestisci affitti brevi, tra gli adempimenti obbligatori c'è ora anche il CIN — Codice Identificativo Nazionale. Introdotto dal decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145 (convertito con la Legge 191/2023), il CIN è un codice alfanumerico unico assegnato a ogni immobile o struttura ricettiva destinata a locazioni turistiche o di breve durata.

Il CIN va richiesto sul portale nazionale BDSR del Ministero del Turismo, va esposto fisicamente all'esterno dell'immobile e indicato in ogni annuncio online (Airbnb, Booking e simili). Chi non è in regola rischia sanzioni fino a €8.000. Questa guida spiega chi deve farlo, come procedere passo per passo e cosa può succedere se si è fuori scadenza.

Cos'è il CIN e a cosa serve

Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) è un codice alfanumerico univoco assegnato dal Ministero del Turismo a ogni immobile destinato a locazione turistica e a ogni struttura ricettiva (alberghiera o extra-alberghiera). È registrato nella BDSR — Banca Dati delle Strutture Ricettive, il registro nazionale previsto dall'art. 13-quater del D.L. 34/2019.

Lo scopo è duplice: contrastare gli affitti brevi in nero e mettere a disposizione dei portali online uno strumento per verificare la regolarità degli annunci. Dal novembre 2024 i principali portali di prenotazione (Airbnb, Booking, VRBO ecc.) sono tenuti a visualizzare il CIN in ogni annuncio e a rimuovere gli annunci privi di codice.

Chi deve richiedere il CIN

L'obbligo riguarda chiunque metta in locazione un immobile per finalità turistiche o per brevi periodi inferiori a 30 giorni, comprese le locazioni tra privati, anche occasionalmente. In pratica:

  • Privati che affittano la propria abitazione (prima casa, seconda casa) su Airbnb, Booking o direttamente.
  • Professionisti e agenzie che gestiscono immobili per conto terzi (property manager, gestori di affitti brevi).
  • Strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere: B&B, case vacanze, affittacamere, agriturismi ecc.

Come richiedere il CIN: passo per passo

Il CIN si richiede tramite il portale [BDSR del Ministero del Turismo](https://bdsr.ministeroturismo.gov.it):

  • Accedi con identità digitale: SPID (livello 2 o superiore), CIE (Carta d'Identità Elettronica) oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
  • Inserisci i dati catastali dell'immobile: Comune, foglio, particella e subalterno (li trovi sulla visura catastale).
  • Presenta la dichiarazione sostitutiva attestante che l'immobile è destinato a locazione turistica o breve.
  • Se sei imprenditore o gestore di struttura ricettiva devi anche presentare la SCIA allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del tuo Comune.
  • Ricevi il CIN: il codice viene assegnato automaticamente al termine della procedura e registrato nel portale.

Dove va esposto il CIN

Una volta ottenuto il CIN, hai due obblighi distinti di esposizione (art. 13-ter, comma 8, D.L. 145/2023):

  • Targa esterna sull'immobile: il CIN deve essere esposto all'esterno dello stabile in modo visibile. Molti host usano una targa accanto al campanello o all'ingresso.
  • In ogni annuncio: il CIN deve comparire in ogni forma di pubblicità con cui si propone o concede in locazione l'immobile — annunci su Airbnb, Booking, post sui social, sito personale o volantini.

Sanzioni per chi non è in regola

Le sanzioni amministrative (art. 13-ter, comma 9, D.L. 145/2023) sono applicate dalla polizia locale del Comune competente e sono calcolate per struttura:

  • Mancata acquisizione del CIN: da €800 a €8.000.
  • Mancata esposizione o indicazione negli annunci: da €500 a €5.000.
  • Mancata presentazione della SCIA (per chi vi è tenuto): da €2.000 a €10.000.
  • Mancanza dei requisiti di sicurezza dell'immobile: da €600 a €6.000.

Ho già un codice regionale: devo richiedere il CIN lo stesso?

Alcune Regioni (Toscana, Lombardia, Lazio, Veneto e altre) avevano già introdotto un proprio codice identificativo regionale prima del CIN nazionale. In questi casi la normativa prevede che il codice regionale preesistente venga ricodificato nel sistema BDSR, che assegna poi il CIN corrispondente.

Verifica sul portale BDSR se il tuo codice regionale è già stato convertito automaticamente o se devi fare una nuova richiesta. In caso di dubbio, contatta lo sportello regionale competente.

CIN e adempimenti collegati

Il CIN è un requisito preliminare: senza di esso non puoi pubblicare l'annuncio sui principali portali. Una volta ottenuto il CIN, il secondo grande adempimento degli affitti brevi è la comunicazione degli ospiti alla Polizia di Stato entro 24 ore dall'arrivo tramite il portale Alloggiati Web.

Norma ti aiuta a gestire questo secondo blocco: prepara automaticamente le schedine Alloggiati per ogni ospite in modo che tu debba solo verificarle e confermarle con un click — senza errori, senza dimenticare la scadenza delle 24 ore.

Domande frequenti

Il CIN scade? Devo rinnovarlo ogni anno?
No, il CIN non ha scadenza periodica. Resta valido finché l'immobile è destinato a locazione turistica. Va aggiornato solo se cambiano i dati catastali o la destinazione d'uso.
Airbnb o Booking richiedono già il CIN quando pubblico l'annuncio?
Sì. Dal novembre 2024 i principali portali sono tenuti per legge a richiedere il CIN e a indicarlo nell'annuncio. Se non lo inserisci, il portale può rifiutare la pubblicazione o rimuovere l'annuncio.
Ho già un codice identificativo della mia Regione. Devo comunque richiedere il CIN?
Dipende dalla Regione. Il Ministero del Turismo ha avviato la migrazione automatica dei codici regionali nel sistema BDSR. Verifica su bdsr.ministeroturismo.gov.it se il tuo codice è già stato convertito o se devi fare una nuova richiesta.
Gestisco più immobili. Serve un CIN per ciascuno?
Sì. Il CIN è assegnato per singolo immobile (o unità immobiliare). Se gestisci 5 appartamenti devi registrare ciascuno sul portale BDSR e ottenere 5 CIN distinti.
Posso affittare senza CIN e rischiare la multa?
La sanzione minima è di €800 per struttura — molto più del costo (zero) della registrazione. Inoltre, senza CIN i principali portali possono rimuovere il tuo annuncio. Conviene regolarizzarsi subito.

Fonti

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista. Le norme cambiano: verifica sempre sulle fonti ufficiali la versione aggiornata.