Checklist: tutti gli adempimenti dell'host di affitti brevi (2026)
Chi affitta a breve termine in Italia — anche occasionalmente, anche solo un appartamento su Airbnb — è soggetto a una serie di adempimenti burocratici che spaziano dalla pubblica sicurezza alla fiscalità, passando per gli obblighi locali. Questa guida raccoglie tutto quello che serve sapere in una checklist ragionata.
Non tutti gli adempimenti si applicano a tutti gli host in uguale misura: dipende dalla Regione, dal Comune, dalla frequenza degli affitti e dalla struttura fiscale della tua attività. Dove c'è variabilità geografica, lo segnaliamo esplicitamente.
1. CIN — Codice Identificativo Nazionale
Obbligatorio per tutti — privati, B&B, case vacanze, gestori. Il CIN si richiede sul portale bdsr.ministeroturismo.gov.it con SPID, CIE o CNS. Va esposto all'esterno dell'immobile e in ogni annuncio online.
Base normativa: art. 13-ter D.L. 145/2023 (conv. L. 191/2023).
- Richiedi il CIN sul portale BDSR (gratis, solo identità digitale).
- Targa esterna: esponi il codice all'ingresso o accanto al campanello.
- Annunci online: inserisci il CIN su Airbnb, Booking e qualsiasi altro canale.
- Sanzione per chi non ce l'ha: da €800 a €8.000 per struttura.
2. Alloggiati Web — comunicazione ospiti alla Questura
Obbligatorio per tutti — per ogni ospite, entro 24 ore dall'arrivo (o all'arrivo per soggiorni inferiori a 24 ore). Si usa il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato. Richiede credenziali rilasciate dalla Questura della tua provincia.
Base normativa: art. 109 TULPS (R.D. 773/1931) e D.M. Interno 7 gennaio 2013.
- Chiedi le credenziali alla Questura competente (presentazione con documento d'identità).
- Comunica i dati di ogni ospite entro 24 ore dall'arrivo.
- Includi minori di qualsiasi età — anche i neonati.
- Sanzione per omessa comunicazione: arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a €206 per ogni comunicazione mancata.
3. Check-in di persona — identificazione dell'ospite
Obbligatorio per tutti — l'identificazione deve avvenire in presenza fisica, con verifica del documento originale. I sistemi di self check-in con key box, da soli, non soddisfano l'obbligo (Circolare Min. Interno n. 557/ST/221.3.1.0 del 18.11.2024).
Se non puoi essere presente, puoi delegare un incaricato che esegua il check-in fisico al posto tuo.
- Sii presente all'arrivo (o manda un incaricato fisicamente).
- Verifica il documento originale dell'ospite di persona.
- Key box: consentito solo come strumento di consegna chiavi, dopo l'identificazione in presenza.
4. Tassa di soggiorno — dipende dal Comune
Non universale — solo nei Comuni che l'hanno istituita. Se il tuo Comune ha una tassa (o contributo) di soggiorno, sei tenuto a raccoglierla dagli ospiti e versarla trimestralmente al Comune. Controlla il sito del tuo Comune per verificare se e quanto si applica.
Esempi: Roma €3,50/persona/notte (max 10 notti) per affitti brevi; Milano, Firenze, Venezia hanno tariffe proprie. Alcuni Comuni non l'hanno ancora istituita.
- Verifica se il tuo Comune ha la tassa di soggiorno sul sito istituzionale.
- Registrati sulla piattaforma del tuo Comune per la dichiarazione (es. GECOS per Roma).
- Versa trimestralmente entro il 16° del mese successivo al trimestre.
- Tieni traccia delle presenze esenti (disabili gravi, minori, ecc. secondo il regolamento comunale).
5. Comunicazione del movimento turistico (ISTAT) — dipende dalla Regione
Variabile per Regione — alcune Regioni impongono agli host di affitti brevi la comunicazione mensile o periodica delle presenze a fini statistici (i dati confluiscono nelle statistiche ISTAT sul turismo). In altre Regioni questo obbligo è ancora limitato alle strutture ricettive professionali.
Controlla il sito della tua Regione o del portale turistico regionale per sapere se l'obbligo si applica a te.
- Verifica sul sito della Regione se gli affitti brevi tra privati devono comunicare le presenze.
- Le scadenze variano: in alcune Regioni è entro il 5 del mese successivo, in altre è trimestrale.
- La comunicazione avviene su portali regionali (Ross1000, VIT, Intellitur ecc. a seconda della Regione).
6. Fiscalità — cedolare secca e dichiarazione dei redditi
Obbligatorio per tutti — i canoni degli affitti brevi sono redditi soggetti a tassazione. Le opzioni principali:
- Cedolare secca al 21%: aliquota sostitutiva di IRPEF, addizionali e imposta di registro. È l'opzione scelta dalla maggioranza degli host privati.
- 26% se tramite intermediari con più di 4 immobili: dal 2024, se affitti più di 4 immobili tramite portali o intermediari, l'aliquota cedolare secca sale al 26% sul reddito degli immobili dal secondo in poi.
- IRPEF ordinario: alternativa alla cedolare secca, conveniente solo in casi particolari.
- IVA: non applicabile per i privati. Se gestisci come impresa (B&B strutturato, affittacamere professionali), consulta un commercialista.
7. Requisiti del contratto di locazione breve
Obbligatorio — gli affitti brevi (meno di 30 giorni) sono disciplinati dall'art. 4 del D.L. 50/2017. Non serve la registrazione all'Agenzia delle Entrate per contratti fino a 30 giorni, ma il contratto scritto o la conferma di prenotazione documentano l'accordo.
- La durata massima per rientrare nella disciplina degli affitti brevi è di 30 giorni.
- Non è richiesta la registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate per contratti fino a 30 giorni.
- Per i contratti tramite portali online (Airbnb, Booking) la conferma di prenotazione fa da contratto.
- Attenzione: per soggiorni superiori a 30 giorni si applicano le norme sulle locazioni ordinarie (L. 431/1998).
Domande frequenti
- Dove trovo il portale BDSR per il CIN?
- Il portale ufficiale è bdsr.ministeroturismo.gov.it. Accedi con SPID, CIE o CNS e segui la procedura di registrazione per richiedere il CIN.
- Devo fare tutti questi adempimenti anche se affitto solo per qualche settimana all'anno?
- Sì, gli obblighi di pubblica sicurezza (CIN, Alloggiati Web, check-in di persona) si applicano anche agli affitti occasionali tra privati. Per la fiscalità, anche un solo affitto breve genera reddito soggetto a imposta.
- Airbnb mi fa fare tutto questo in automatico?
- No. Airbnb gestisce la prenotazione e il pagamento, e in alcune città raccoglie la tassa di soggiorno. Ma gli obblighi di pubblica sicurezza (Alloggiati Web, identificazione di persona), il CIN e la dichiarazione fiscale sono responsabilità tue come host.
- Devo aprire partita IVA per affittare a breve termine?
- Non automaticamente. I privati che affittano saltuariamente possono optare per la cedolare secca come persone fisiche, senza partita IVA. L'obbligo di aprire partita IVA scatta quando l'attività ha i caratteri dell'imprenditorialità (gestione professionale, B&B strutturati, agriturismo ecc.). In caso di dubbio consulta un commercialista.
- Cosa cambia per un property manager che gestisce immobili altrui?
- Se gestisci immobili altrui a titolo professionale (property manager), gli obblighi di Alloggiati Web e CIN si applicano in capo a te come gestore. Sulla parte fiscale, i canoni sono redditi del proprietario; se percepisci un compenso per il servizio di gestione, è reddito d'impresa o professionale tuo. Consulta un commercialista per la struttura più adatta.
Fonti
- D.L. 145/2023 conv. L. 191/2023 — art. 13-ter (CIN) — Articolo 13-ter: istituzione del CIN e BDSR. Consultato il 17 giugno 2026.
- Art. 109 TULPS — Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza — Base normativa per l'obbligo di comunicazione degli ospiti alla Questura. Consultato il 17 giugno 2026.
- D.L. 50/2017 — art. 4 (locazioni brevi) — Disciplina fiscale e contrattuale delle locazioni brevi (cedolare secca, obblighi intermediari). Consultato il 17 giugno 2026.
- Portale BDSR — Ministero del Turismo — Portale per la richiesta del CIN. Consultato il 17 giugno 2026.
- Portale Alloggiati Web — Polizia di Stato — Portale per la comunicazione degli ospiti alla Questura. Consultato il 17 giugno 2026.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista. Le norme cambiano: verifica sempre sulle fonti ufficiali la versione aggiornata.